Carriera artistica

 

I contrassegni colori caldi delle sue opere di ALBERTO CRISMANI si nutrono di suggestioni origini da passione profonde che l’artista è capace di esprimere, con i suoi quadri raffinati, padronanza tecnica. L’artista usa gesso in polvere non solo con l’intento di dare consistenza dimensionale alla superficie della tela, bensì per rendere in qualche modo più palpabile, quasi tattile alla vista sua. Possibile cercando di renderla allo stesso tempo realistica nella materia quanto figurativo nella concezione. Del colore emozionante la scelta dei contrappunti colori caldi.

Calore nei paesaggi mediterranei, che ci restituiscono immagini d’isole e luoghi assolati, la precisione del segno, la nitidezza dei suoi quadri, la resa delle superfici lisce e scabre degli elementi. La sua culturale e la perizia dell’artista che qua arda alle sue opere, come a un ideale di armonia e di bellezza quale riferimento ancora attuale.

Da questo punto di vista si coglie come l’opera di CRISMANI ALBERTO fascina il mare primaria fonte d’ispirazione richiamo irresistibile, della natura preferisce tradire sulla tela declinandone tutti i toni del blu, catturandone la luce nella sua liquidità e profondità per restituirla alla natura nello spumeggiare dell’onda. Il mare calmo e amico nella sua dimensione reale e insieme simbolico, silenzioso del mare il suo rumore del mare stesso, quel rumore il suono del suo cuore.

La sua vita nei suoi riflessi e nella trasparenza dei bagliori leggeri come dorate sulle superfici delle sue tele e colori. Nei suoi viaggi sottende la sua ricerca pittorica di ALBERTO, sia si consumi nel girovagare per il mondo, nell’immergersi da quella terrestre. Si ritrova nel desiderio di capire e di conoscere i luoghi e mondi altri da sé che accompagna le emozioni e nella necessità rituale del rintrono ai propri lidi, propria casa, alla propria realtà.

Infine le sue opere li porta sulla tela con colori caldi, l’artista riesce a stupirci ancora nello sfondo dei suoi guardi. Sono dunque il mare e la natura e i paesaggi e gli animali africani, i volti, l’opera di Alberto elementi ad aspetti che a un primo approccio, e scompone un’unica realtà interiore. Trae ispirazione da molte cose fuori e dentro di sé, ma cerca una sintesi, un equilibrio tra il suo sentire che è in costante divenire e la trasposizione materiale che si rende concreto nell’opera finita. Ma il processo creativo non si controlla mai completamente e ciò che sfugge è un mistero anche per lo stesso astista che scrive se stesso.

L’artista ben si rappresentano nei suoi quadri volutamente frati divisi come note vergate su di un unico rigo, come fotogrammi un’idea a volerla di scrivere in più modi. Ancora l’artista s’interroga sulla natura della propria ricerca espressiva, sull’atto del creare artistico che nasce e si evolve, di elaborazione interiore mai soddisfatto fino in fondo. Per Alberto c’è sempre una tensione tra quello che si sente dentro che si realizza tra il desiderio espressivo e l’opera compiuta. Mai e permane il suo controllo rispetto nell’opera c’è di sfuggente anche per chi l’ha realizzata.